Pacata scende la notte anche per me, la fine della giornata. L'ultimo bagliore di luce, morbida e aranciata, trafigge le cortecce degli alberi, fini e frondosi. E' tempo di custodire il tesoro consumato. Riposate sereni, sazi per averne goduto.
"Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios temptaris numeros.Ut melius quicquid erit pati! [...] Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero."

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